Far Pro
Ma che puzza
La redazione Senzafiltro in collaborazione a SanCesarioNet riattiva il Puzzometro.
Un piacere...la mattina, sveglia, bagno, caffè, apro le finestre per cambiare l'aria...ma che puzza, le richiudo e mi tengo la mia di aria! (Fabrizio, simpatico visitatore)
Si pensava che con la delibera del 3002:
- COMUNICATO STAMPA N° 929
CATTIVI ODORI DALLA FARPRO NELL’AREA DI S.CESARIO
DIFFIDA DELLA PROVINCIA PER RIDURRE IL PROBLEMA
Un provvedimento di diffida alla ditta Farro affinché adotti da subito una più attenta gestione degli impianti per evitare i cattivi odori di cui sino lamentati numerosi cittadini nella zona di S.Cesario. L’impresa, situata al confine tra i comuni di Spilamberto e S.Cesario, si occupa di smaltimento e riciclo di rifiuti provenienti dalla macellazione.
Il provvedimento è stato deciso dalla Provincia di Modena per ridurre da subito il problema, in attesa che la ditta esegua una serie di misure strutturali, individuate dai tecnici di Provincia, Arpa e Medicina del lavoro, in grado di risolvere definitivamente il problema degli odori.
"Gli interventi sono stati decisi in un incontro in Provincia afferma Ferruccio Giovanelli, assessore provinciale all’Ambiente dal quale è emerso un comune impegno delle istituzioni, Comune in testa, ad affrontare con urgenza il problema che si aggrava con il caldo".
A proposito di un volantino distribuito nei giorni scorsi a S.Cesario dalla sezione locale della Lega Ecologica di San Cesario in merito all'incontro, Giovanelli ritiene "sbagliato il tentativo dell’associazione di mettere il Comune sul tavolo degli imputati tenendo conto del fatto che già da un anno i tecnici del Comune e della Provincia hanno affrontato il tema cercando le soluzioni migliori".
Giovanelli sottolinea, inoltre, che il tavolo sul problema è stato voluto dalla Provincia per aprire un dialogo con Comune, azienda, cittadini e ambientalisti con l’obiettivo di individuare le responsabilità ma sopratutto le soluzioni, perché solo una vera collaborazione può risolvere questo tipo di disagi.
"Senza dimenticare conclude Giovanelli - che aziende come la Farpro svolgono una funzione ambientale per il recupero e lo smaltimento del sangue di macellazione che altrimenti avrebbe forte impatto inquinante".
Si pensava che il 2004 andasse meglio e invece...
La redazione Senzafiltro invita i paesani a protestare civilmente inviando e-mail agli interessati
info@farpro.it
bonacini.a@provincia.modena.it
- Tratto da NEWS GRUPPO CONSIGLIARE NUOVO S.CESARIO.
"A QUESTO PUNTO VI PRESENTO IL TESTO ORIGINALE (1ed.) DELLA MOZIONE PRESENTATA AL CONSIGLIO COMUNALE DAL GRUPPO CONSIGLIARE NUOVO SAN CESARIO RIGUARDANTE PROPRIO QUESTA PROBLEMATICA (puzzosa):
All'attenzione di:
- Sindaco di San Cesario
- Giunta
p.c. : ai Capigruppo del Consiglio Comunale
MOZIONE
DA SOTTOPORSI ALL'APPROVAZIONE DELLA PRIMA SEDUTA UTILE DEL CONSIGLIO COMUNALE.
Oggetto: emissioni odorigene provenienti dalla ditta FAR-PRO.
Alcuni cittadini ci hanno segnalato la persistenza degli episodi di emissioni di odori molesti provenienti senza alcuna ombra di dubbio, dalla ditta Far-Pro, tali da arrecare oltre al disagio di dover tenere le finestre continuamente chiuse, veri e propri malesseri quali vomito, nausea e capogiri.
Come noto sono oltre dieci anni che i cittadini di San Cesario, sostenuti dalla Lega per la Difesa Ecologica lamentano i propri disagi alle Autorità Locali mediante esposti e petizioni : il primo documento corredato da oltre un centinaio di firme risale addirittura al 1992 ( ! ).
Nel Giugno 2002 , Arpa ha presentato alle Autorità Locali i risultati di un'indagine dettagliata mirata ad una verifica degli impianti e delle potenziali fonti di odori sgradevoli.
Nella relazione tecnica si evidenzia quanto segue : "…quando vengono spenti i generatori di vapore al termine della giornata lavorativa le emissioni ristagnanti negli impianti di produzione vengono così convogliati direttamente allo scrubber " (…) che "funziona con una portata d'aria di circa il 60% del valore massimo autorizzato" (…) e "non è dotato di registratore in continuo di funzionamento" (…) "i generatori di vapore funzionano con portate d'aria inferiori al 50% del valore autorizzato" .
Da almeno due anni, Comune e Provincia possiedono tutti gli elementi necessari per agire e formulare provvedimenti nei confronti della Ditta, ciò nonostante i cittadini devono continuare a subire i miasmi della FAR-PRO.
A seguito di un esposto (corredato da quasi 500 firme) presentato dalla Lega per la Difesa Ecologica nel giugno 2003, la Provincia ha emesso in data 6/8/2003 una diffida nei confronti dell'Azienda imponendo misure immediate che avrebbero dovuto prevenire la diffusione degli odori, ovvero "… tenere attivi i bruciatori dei generatori di vapore fini alla completa evacuazione delle emissioni ristagnanti dagli impianti di lavorazione sangue.." (…) "tenere sempre in esercizio (24h /24h) lo scrubber alla potenzialità dichiarata".
Nell'Ottobre 2003 la Provincia ha rilasciato una nuova autorizzazione per le emissioni in atmosfera, contenete le prescrizioni della diffida e vincolata alla presentazione da parte della ditta di un "programma di ottimizzazione dell'abbattimento delle emissioni odorigene che tenga conto dell'evoluzione delle migliori tecnologie disponibili"
Il programma degli interventi è stato presentato dalla FAR-PRO alla Provincia nel dicembre 2003 e prevede in particolare :
1) la sostituzione dello scrubber con raddoppio di portata (entro il 30 giugno 2004)
2) la realizzazione di un nuovo sistema di espulsione del vapore in atmosfera tramite valvole pneumatiche e di intercettazione sulla linea del vapore in sala generatori (entro il 30 aprile 2004)
3) la compartimentazione della zona di scarico del sangue
4) la separazione dei condotti di aspirazione recapitanti allo scrubber rispetto a quelli recapitanti agli impianti termici (immediatamente)
Se i suddetti interventi fossero stati realizzati nei modi e nei tempi prescritti, le emissioni nauseanti non dovrebbero essere più percepite dai cittadini. Al contrario i disagi persistono e la ditta continua ad apparire refrattaria alle misure imposte.
Il sindaco è l'autorità locale in fatto di vigilanza sulle condizioni igienico sanitarie della popolazione e pertanto presiede alla promozione, al miglioramento, al mantenimento ed alla tutela dello stato di salute fisico e psichico della cittadinanza.
Quanto sopra è stato ribadito dalla stesso Sindaco nella lettera del 03/07/04 inviata ai cittadini, dove si afferma che "la salvaguardia del vostro benessere psico-fisico è per noi un compito prioritario che cogliamo assolvere, mettendo in campo tutti i mezzi e le risorse disponibili" .
L'inquinamento da cattivi odori è riconosciuto come un problema sanitario da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità perché può abbassare la qualità della vita dell'individuo. L'odore malsano è considerato un agente inquinante anche nel caso in cui non risulti tossico per la salute, ma determini malessere, disturbi psicologici e/o respiratori.
Questo poiché i cattivi odori, quando presentano caratteristiche di rilevante fastidio ed intensità (è certamente il caso dei miasmi provenienti dalla FarPro) possono rientrare nell'applicabilità dell'art. 674 del Codice Penale, che punisce il gettito pericoloso di cose.
Si consideri ad esempio, Cass. pen.,sez I, 5-17 giugno 1997 , n. 5912 - Pres. Teresi, Rel. Saccucci : " ai fini del reato di cui all'art. 674 del c.p. devono considerarsi comprese tra le emissioni di gas, di vapori o di fumo, anche le esalazioni di odori molesti, nauseanti o puzzolenti, ove presentino un carattere non del tutto momentaneo e siano intollerabili o almeno idonee a cagionare un fastidio fisico apprezzabile (ad esempio nausea e disgusto) ed abbiano un impatto negativo anche psichico sull'esercizio delle normali attività di lavoro e di relazione ( ad esempio importando la necessità di tenere le finestre chiuse)…" . Si consideri inoltre Cass. pen., sez I, 14 Novembre 1993 , n. 10336 : "… non è necessario che le emissioni di gas, vapori o fumo provochino un effettivo nocumento, essendo sufficiente l'attitudine delle stesse ad (…) arrecare disagio, fastidio o disturbo ovvero turbarne il modo di vivere quotidiano…" .
Neppure il rilascio e l'esistenza di una regolare autorizzazione amministrativa all'esercizio dell'attività, di per se non esclude l'integrazione del reato in esame. La Corte di Cassazione ha più volte ribadito il concetto che opera contra legem anche un'attività in regola con le autorizzazioni qualora provochi molestie eliminabili con accorgimenti tecnici opportuni.
Pur non essendoci limiti di legge specifici sugli odori, le leggi sanitarie prevedono precise norme sulla qualità delle emissioni dagli impianti, i quali, se emettono odori molesti per la salute, devono rimediare con accorgimenti specifici. Ciò premesso, il Gruppo Consigliare "Nuovo San Cesario" ha voluto farsi promotore di tale MOZIONE affinché il Sindaco, in ottemperanza al proprio ruolo giuridico di rappresentante ed autorità sanitaria della comunità locale, coinvolga al più presto gli organismi tecnici e gli Enti Locali competenti per verificare la effettiva realizzazione degli interventi finalizzati all'abbattimento delle emissioni odorigene, nonché il corretto funzionamento degli impianti rispetto a quanto prescritto in sede di autorizzazione. Tale compito non può essere demandato né alla Provincia, né tantomeno al Sindaco del Comune di Spilamberto, presso il quale la ditta ha sede legale. Il problema sanitario determinato dai miasmi della FAR PRO è a carattere esclusivamente locale poiché coinvolge unicamente i cittadini di san Cesario. Pertanto qualsiasi azione o provvedimento finalizzati alla tutela dello stato di salute fisico e psichico deve essere promossa dal Sindaco di San Cesario, in qualità di rappresentante della comunità locale, che dovrà pertanto attivarsi presso Arpa, Provincia e Comune di Spilamberto. Come Gruppo Consigliare ci rendiamo fin d'ora disponibili a fornire la nostra piena collaborazione sia tecnica che politica all'Amministrazione. Qualora le esalazioni continuassero, ci impegneremo noi stessi ad attivare con urgenza l'intervento dei tecnici di ARPA, con i quali saremmo intenzionati a recarci in prima persona, presso la Ditta. Siamo inoltre intenzionati - soluzione estrema - a coinvolgere i cittadini per promuovere una pubblica manifestazione ed eventualmente ad informare l'autorità giudiziaria affinché possa procedere alla verifica della sussistenza di omissioni ed inosservanze rispetto ai provvedimenti delle Autorità.
Da anni ormai gli Organismi tecnici hanno indicato chiaramente come arrivare alla risoluzione del problema tutt'altro che insolubile; eppure i cittadini devono continuare a subire ogni anno , da dieci anni ormai, disagi e fastidi provocati da miasmi nauseabondi liberati IMPUNEMENTE dall'azienda.
Adesso basta.
San Cesario s/P , 12.07.04
Per il Gruppo Consigliare
"Nuovo San Cesario"
Sabina Piccin"
FARPRO - 41057 SPILAMBERTO (MO) Italy - Via Ghiarole, 72 - Tel. +39 059 78.43.99 - Fax + 39 059 78.37.47
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