"Dopo anni di denunce", sottolinea il Circolo Locale
di Legambiente San Cesario,
il caso dei cumuli di vetro
della Emiliana Rottami arriva
sui banchi del Senato.
Invitando "al riciclo immediato
e alla messa in sicurezza e bonifica
delle zone prima destinate
all'accumulo", Legambiente
interviene affermando che «Emiliana
Rottami di San Cesario
raccoglie vetro dalle campane
della raccolta differenziata dall 'Emilia Romagna, dalle regioni
limitrofe e dall'estero (Austria, Germania, Francia, Slovenia).
Davanti alle sedi vi sono
vere e proprio montagne di vetro
accumulate da anni, abbandonate
senza alcuni tipo di copertura
che prevenga la dispersione
delle fibre di vetro nell'aria
a causa degli agenti atmosferici,
con conseguenti disagi per
persone che vivono nelle zone
circostanti. A tal proposito, sia
l'Universita' di Modena che il Dipartimento
di Sanita' Pubblica
di Modena hanno sottolineato
che, sebbene non si possa direttamente
dimostrare che la "colpa"
di provocare danni alle prime
vie respiratorie e agli occhi
lamentati dai residenti delle zone
circostanti a quei siti di stoccaggio
del vetro dipenda realmente
dalla fibre emesse e trasportate
dal vento, non lo si puo' nemmeno escludere. Ecco perche'
andrebbe, almeno, applicato il principio di precauzione".
"La Commissione Europea -
continuano dal circolo - si era
impegnata affermando che entro
dicembre 2010 sarebbero
stati azzerati i cumuli di vetro
giacenti da tempo nel sito di via
Bonvino. In realta', a novembre
non solo i cumuli non erano stati
smantellati, ma ne erano comparsi
di nuovi, e i monitoraggi
d el l'Arpa hanno continuato a
individuare la presenza di fibre
vetrose nell'aria in quell'area .
Al riguardo il Senatore Ferrante
ha posto una chiara interrogazione
ai Ministri, sottolineando
l'importanza di applicazione
del principio di precauzione
per quanto riguarda i possibili
danni alla salute dei cittadini, richiedendo
l'immediato riciclo dei cumuli di vetro".
Tratto dal giornale l'Informazione.
Fonte video da QuiTV.
Redazione Senzafiltro
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