COMUNICATO STAMPA FARPRO.
Questo il pensiero dell’assessore all’Ambiente e ai Lavori pubblici del Comune di San Cesario sul Panaro Gianfranco Gozzoli, in merito alla vicenda riguardante gli odori avvertiti nell’abitato di San Cesario, per i quali tra i maggiori indiziati si ritiene vi sia la ditta Far.Pro. Modena, situata sulla riva del fiume Panaro a poche centinaia di metri dal centro abitato. L’azienda lavora il sangue raccolto nei macelli per trasformarlo in farina proteica da utilizzare nell’alimentazione animale. «Noi intendiamo proseguire nel tentativo di convincere l’azienda interessata a mettere in atto ulteriori azioni per il contenimento delle emissioni odorigene all’interno dei procedimenti amministrativi avviati e contemporaneamente proseguire nell’approfondimento tecnico e scientifico sull’analisi delle manifestazioni odorigene nel nostro capoluogo». Gozzoli prende spunto dalla vicenda giudiziaria che vede coinvolta la ditta in virtù del procedimento intrapreso contro di essa dal circolo locale di Legambiente:«In merito all’udienza del 5 dicembre scorso, apprendiamo dai mass-media due diverse versioni: Legambiente canta vittoria per essersi costituita parte civile, la ditta in questione, ribadisce che il tribunale non ha accettato l’acquisizione al processo dell’ultima petizione sottoscritta dai cittadini di San Cesario e, fatto ancora più rilevante, sostiene che nel procedimento viene contestato un reato oblazionabile con 100 euro». L’assessore precisa di non voler entrare nel merito dell’esito di processo utilizzando articoli giornalistici, ma sottolinea come «Ancora una volta dobbiamo constatare l’atteggiamento di chi fa proclami contro la presunta inerzia delle autorità, ma nello stesso tempo trasfigura i propri risultati e l’effettiva efficacia delle iniziative intraprese».
[19 Dicembre 2006]
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