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COMUNICATO STAMPA LEGAMBIENTE

EMILIANA ROTTAMI.


OGGETTO: Emiliana Rottami predispone nuovi investimenti per aumentare il riciclo del vetro. Sarà la volta buona? 

SAN CESARIO – La ditta “Emiliana Rottami spa” ha chiesto a Provincia e Comune l’autorizzazione per l’installazione di una nuova linea di lavorazione presso lo stabilimento di via Bonvino a San Cesario allo scopo di aumentare la produzione di vetro da destinare alle industrie vetrarie, inoltre, attiverà nel territorio provinciale un insediamento di ulteriore lavorazione per il recupero del vetro nell’industria ceramica. Secondo quanto garantito dallo stesso titolare in una nota indirizzata a Provincia e Comune, l’installazione dei nuovi impianti dovrebbe portare ad una progressiva diminuzione (30-40 % entro 16 mesi dal rilascio dell’autorizzazione) dei cumuli di vetro macinato di altezza elevata che da oltre dieci anni giacciono nelle aree degli stabilimenti di San Cesario. Come noto, su di essi sono addirittura cresciuti cespugli e alberelli e non sembra affatto che vengano destinati in modo effettivo al recupero. I cumuli di vetro sono costituiti da “semilavorato” che necessita di un’ulteriore raffinazione per l’impiego in vetreria e viene considerato rifiuto dalla normativa vigente. Dunque le montagne di vetro semilavorato di San Cesario cosa sono ?  Una discarica di vetro differenziato a cielo aperto ? Nessuno dei cumuli di materiale vetroso polverulento è protetto dall'azione del vento; nell'area intorno agli stabilimenti, nelle strade, sui davanzali delle abitazioni, vi è costante presenza di frammenti e polvere di vetro. I residenti delle zone limitrofe agli stabilimenti da anni lamentano disagi quali bruciore agli occhi e problemi alle prime vie respiratorie testimoniati da certificati medici e da continui ricorsi a cure mediche. Ora hanno costituito un comitato e si preparano a ricorrere alle vie legali per denunciare la ditta. Da tempo Legambiente chiede agli Enti Locali una verifica della regolarità dei cumuli, affinché il vetro che i cittadini con senso civico quotidianamente raccolgono venga effettivamente destinato al recupero. Dopo aver incontrato Assopiastrelle, l’Associazione degli industriali del settore ceramico di Sassuolo, Legambiente ha anche proposto l’utilizzo del vetro nell’industria ceramica. Oggi, la ditta sembra intenzionata a fare investimenti anche in questo senso. Legambiente chiede agli Enti Locali di vigilare affinché la prospettata riduzione dei cumuli di rifiuti vetrosi da parte della ditta si traduca in realtà. D’altronde in oltre dieci anni di lavoro sul problema, abbiamo assistito a tante promesse vane e provvedimenti inefficaci. Lo scandalo delle montagne di vetro troverà finalmente una soluzione? Sarà la volta buona ?

 





Per il Circolo
Sabina Piccinini

[12 Novembre 2007]


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